Francia - 17/12/2019

 ANSM: paracetamolo e farmaci antinfiammatori sotto controllo del Farmacista

Si è ritenuto doveroso riportare, al termine, quanto deciso nel dicembre 2019 dall’ ANSM francese circa l’uso corretto di alcuni farmaci antinfiammatori sottolineando nello stesso tempo che non basta togliere il farmaco dall’esposizione ma è di fondamentale importanza che il Farmacista, da Professionista, valuti i sintomi più importanti delle frequenti problematiche sanitarie.

La scelta del medicinale deve essere la più appropriata per affrontare con l’automedicazione un disturbo antalgico o infiammatorio deve prendere in considerazione alcuni aspetti importanti, tra cui:

■ le proprietà del principio attivo

■ i dosaggi terapeutici

■ i tempi di azione

■ le  caratteristiche  soggettive  del  cliente: questo  elemento  è  di  primaria  importanza  per la
   valutazione  dei  rischi  legati  agli  effetti  collaterali  dei  FANS  e  della  eventuale  sensibilità 
   individuale rispetto all’acido acetilsalicilico e ai FANS

   TEMPI DI AZIONE DI ALCUNI TRA I PRINCIPALI FARMACI ANTIDOLORIFICI  
MOLECOLA    RAPIDITÀ DI AZIONE
   (PICCO PLASMATICO)
DURATA DI AZIONE
(EMIVITA)
paracetamolo               30 - 60 minuti               2 - 3 ore
IBUPROFENE               15 minuti               1,5 - 3 ore
NAPROSSENE               1 - 2 ore               13 ore
KETOPROFENE               30 minuti               1 - 3 ore

 

I medicinali antinfiammatori di libera vendita non sono selettivi, inibiscono e limitano anche l’azione dell’enzima normalmente presente in molti tessuti, dove interviene a favore di fondamentali funzioni fisiologiche come:

■ la protezione mucosa gastrica

■ la coagulazione del sangue

■ la filtrazione glomerulare (rene)

■ l’angiogenesi (sviluppo e riparazione dei vasi sanguigni).

Questo spiega il perché degli effetti indesiderati dei FANS che, pur essendo medicinali di uso comune, necessitano non poche attenzioni nel loro utilizzo. Alcune controindicazioni sono più conosciute, come il rischio di aggravare i più comuni disturbi gastrointestinali. Altri aspetti sono invece meno noti al pubblico, come le interazioni nella terapia farmacologica antipertensiva, le precauzioni da tenere presenti in chi soffre di episodi di broncospasmo o il fatto che gli anziani presentano un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS. Inoltre, a livello renale le PG

regolano la vascolarizzazione e la filtrazione glomerulare. I FANS pertanto riducono l’attività renale, con conseguente aumento della ritenzione idrica e della pressione. Per questo motivo, la terapia con questi farmaci, specie a dosaggi elevati, non dovrebbe superare i 5 giorni.

Per quanto detto si consiglia di leggere con attenzione e la dovuta responsabilità quanto determinato dall’ ANSM